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Agibilità e abitabilità nei condomini: la certificazione e come ottenerla

Certificare l’agibilità e l’abitabilità di un immobile è un passo fondamentale per attestare la regolarità edilizia ed urbanistica a livello di salute e sicurezza. Tuttavia, è importante comprendere che, sebbene agibilità e abitabilità non rappresentano concetti identici e in passato, in edilizia, erano documenti ben distinti l’uno dall’altro, con il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n. 380 e l’entrata in vigore del DECRETO LEGISLATIVO 25 novembre 2016, n. 222 “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124” , la distinzione tra agibilità e abitabilità è stata superata. Dunque, non esiste più una differenza rilevante tra i due concetti, poiché è stata introdotta una certificazione unificata che fa confluire le competenze dell’agibilità nell’abitabilità. Dunque, se prima delle normative citate occorrevano due certificati distinti, ora ne basta solo uno!

Il certificato di agibilità per i condomini nel 2024

Il certificato di agibilità o abitabilità è un documento cruciale per i condomini perché garantisce conformità alle normative e sicurezza per tutti gli inquilini. Nel corso degli anni, norme e tecnologie hanno fatto grandi passi avanti per migliorare la qualità delle nostre abitazioni. Le novità introdotte di anno in anno puntano, infatti, a rendere gli edifici condominiali ancora più sicuri e confortevoli insistendo su:

La sicurezza strutturale: le normative mirano a garantire la stabilità degli edifici, con un focus su fondamenta, pareti portanti e coperture. L’obiettivo è quello di prevenire cedimenti e danni, assicurando un ambiente stabile.

Efficienza energetica: l’interesse per la sostenibilità spinge all’adozione di soluzioni energetiche avanzate, come l’adozione di impianti fotovoltaici e di sistemi di isolamento termico. Ridurre i consumi è un obiettivo importante non solo per abbassare la bolletta, ma per la salvaguardia del nostro pianeta.

Accessibilità universale: eliminare le barriere architettoniche è una priorità per rendere gli spazi condominiali accessibili a tutti. Le rampe e gli ascensori non sono una comodità, ma una necessità perché favoriscono la fruizione degli ambienti da parte di persone con mobilità ridotta.

Oggi, la certificazione di agibilità è obbligatoria per diverse situazioni:

  • Per la compravendita e l’affitto di un’abitazione.
  • Per l’occupazione di una casa come residenza.
  • Per lo svolgimento di qualsiasi attività in un immobile non adibito a scopo abitativo.
  • Per consentire il ricongiungimento familiare.

Come richiedere il certificato di agibilità: la SCA (Segnalazione Certificata di Agibilità)

La segnalazione certificata può riguardare singoli edifici, porzioni di costruzioni autonome o singole unità immobiliari, a condizione che siano soddisfatti specifici requisiti strutturali e che siano forniti i relativi certificati riguardanti gli impianti. Per richiedere l’agibilità, è necessario presentare al comune una lista di documenti specifici e compilare il relativo modulo (che include i dati della casa, dei proprietari, dei comproprietari e dell’amministratore) che è stato sostituito dalla Segnalazione certificata per l’agibilità (SCA): un’autocertificazione del direttore dei lavori o di un altro professionista autorizzato da inviare utilizzando lo sportello telematico SUAP entro 15 giorni dalla conclusione dei lavori. Questo documento attesta che l’edificio rispetta il progetto presentato. 

Sanzioni

Se la certificazione di agibilità viene omessa, il responsabile può essere soggetto a sanzioni pecuniarie, le quali variano in base al numero di giorni di ritardo rispetto al termine dei lavori. È importante sottolineare che le autorità competenti effettuano controlli a campione sul 5% dei certificati rilasciati nel mese precedente. Questi controlli sono finalizzati a verificare e confermare l’effettiva agibilità degli immobili, ma anche a sospendere o revocare la certificazione in caso di violazioni o non conformità riscontrate durante l’ispezione. Pertanto, è cruciale rispettare tempi e procedure per garantire la regolarità e la sicurezza degli edifici, evitando conseguenze legali e potenziali rischi per gli occupanti.

L’agibilità può essere negata?

L’agibilità può essere negata non solo per mancanza di condizioni igieniche, ma anche se l’opera viola gli strumenti urbanistici o se ci sono incongruenze rispetto al titolo edilizio. Inoltre, la mancanza dei requisiti necessari per un parere favorevole non può essere ignorata, nemmeno con il silenzio assenso. Le normative vigenti richiedono quindi un’attenta valutazione degli edifici e coinvolgono diversi professionisti per individuare eventuali miglioramenti. Proprietari, imprenditori, amministratori e la stessa assemblea, dunque, devono mettere la propria anima in pace: manutenzione e ristrutturazioni potrebbero essere necessarie per adeguarsi agli standard! Mantenere un ambiente sicuro e accogliente è responsabilità di tutti. Promuovere una cultura della prevenzione è un’azione fondamentale per garantire la conformità alle normative e il benessere della comunità condominiale.

Per riassumere, la SCA, la segnalazione certificata di agibilità, deve includere la seguente documentazione:

  • Una dichiarazione firmata dal direttore dei lavori o, se non designato, da un professionista qualificato, che attesta il rispetto delle condizioni richieste.
  • Un certificato di collaudo statico o, per specifici interventi, una dichiarazione di regolare esecuzione fornita dal direttore dei lavori.
  • Una dichiarazione che attesti la conformità delle opere realizzate alle normative sull’accessibilità e l’eliminazione delle barriere architettoniche.
  • I dati relativi alla dichiarazione di aggiornamento catastale.
  • Una dichiarazione rilasciata dall’impresa installatrice, che conferma la conformità degli impianti installati agli standard di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico richiesti dalla legge vigente, oppure, se richiesto, un certificato di collaudo degli impianti stessi.
  • Gli allegati da fornite sono: i dettagli della dichiarazione di aggiornamento catastale, la documentazione sull’isolamento termico e la conformità alle norme antincendio, insieme all’attestato di prestazione energetica APE .

Insomma, le normative progrediscono per creare condomini più sicuri e accoglienti. Ma è l’impegno di condòmini e amministratori a fare la differenza per assicurare una vita condominiale di qualità, rispettando le disposizioni e lavorando insieme per il bene comune.

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